CONSIGLI UTILI PER LO STUDIO DELLA BATTERIA

Alla base di una buona formazione musicale e tecnica, c'è sempre un programma di studio valido ed efficace. Non voglio dirvi che esiste un modo corretto di studiare ed uno sbagliato, non voglio farvi cambiare le vostre abitudini, ma quello che voglio realmente fare è solo darvi dei consigli.

Premetto che non esiste una regola fondamentale di studio, in grado di far miracoli, ed anche se ci fosse non sarebbe unica perché tutti i musicisti sono differenti, con esperienze ed interessi diversi, dunque per me ognuno di voi (me compreso!) deve trovare un proprio percorso in grado di farvi crescere, e se funziona o no sarete voi i primi a scoprirlo.

Quelli che vi propongo sono semplici consigli, provate per un periodo di tempo ad adottarli nel vostro programma di studio, e fatemi sapere se ne trarrete dei benefici!

- Sedetevi dietro la batteria a studiare solo se ne sentite il bisogno.

- Organizzate un piccolo programma quotidiano da seguire, nel quale vi consiglio di includere: RISCALDAMENTO (Mani e Piedi), ESERCIZI DI TECNICA, COORDINAZIONE, INDIPENDENZA Ecc./ APPLICAZIONI DI TALI ESERCIZI IN UN CONTESTO MUSICALE (Anche su una base)/ LAVORO CON IL METRONOMO/ SVAGO MUSICALE (Ovvero liberi di suonare quello che vi pare, perché spesso dal gioco nascono ottime idee da coltivare).

- Cercate sempre di "studiare" prima e "giocare" con lo strumento dopo, perché all'inizio avrete un grado di concentrazione maggiore.

- Evitate di studiare 6/7 ore un giorno e di non toccare la batteria per i due giorni successivi, la chiave del progresso è nella quotidianità, dunque è preferibile fare 1 o 2 ore al giorno ma con costanza.

- Se dopo aver suonato avvertite dolori alla schiena alle spalle o alle gambe significa che non avete una postura corretta sullo strumento.

- Se vi accorgete di non essere abbastanza concentrati, di pensare ad altro, di non seguire il programma di studio con criterio, fate una piccola pausa, riposate mente e corpo e rimettetevi a studiare più tardi.

- Se vi accorgete che l'esercizio che ieri "girava" alla grande in modo musicale oggi non suona, o che il pattern che eseguivate a 120 di metronomo oggi si è inchiodato a 110 non andate in paranoia, le "giornate no" capitano a tutti e sono del tutto normali. Segnatevi i problemi riscontrati ed affrontateli con decisione il giorno dopo.

- L'autocritica è fondamentale nello studio, dovete essere giudici di voi stessi severi ed obiettivi, ma allo stesso tempo dovete riconoscere i vostri progressi ed avere fiducia in voi stessi.

- Se vi è possibile,registrate ogni volta che andate a suonare in pubblico,per poi fare un esame di coscienza, esaminando ed individuando eventuali errori o i vostri punti deboli, è da li che dovrete cominciare, è proprio su quei punti che dovrete sbattere la testa per dimostrare a voi stessi quanto è forte la vostra forza di volontà. E' inutile "evitare" di affrontare i vostri punti deboli continuando a suonare solo ciò che vi riesce meglio, affrontereste provini, jam session e concerti con la preoccupazione di non "incappare" in determinati ostacoli ed argomenti a voi oscuri!

Studiare da soli senza la supervisione e la guida di qualcuno con più esperienza di voi non è semplice, se non si è obiettivi e costanti, e se non si segue un percorso didattico adeguato si rischia di arenarsi, di perdere la voglia a causa di mancanza di stimoli, e di maturare vizi e difetti d'impostazione che potranno frenarvi nei vostri progressi in futuro. Studiate con voglia e passione, ma anche con razionalità!

Buon lavoro!

Nicola Jocola